CLASSIFIED FILE 1 - LA STORIA ORIGINALE

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kriheg
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CLASSIFIED FILE 1 - LA STORIA ORIGINALE

Post by kriheg » 12 Dec 2017, 23:41

Campagna Multi Clan PVP/PVE

ORION RISING

Story By Kriheg


Orion
E’ un’organizzazione criminale segreta, radicata in tutto il globo, che aspira al dominio totale tramite l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale. Con illimitate capacità finanziarie, Orion è ramificata in tutti i tessuti della società, da quelli civili a quelli militari, agendo a livello sovranazionale per esercitare potere e pressione sugli stati economicamente più deboli.
Come un virus, l’organizzazione trae profitto dalla distruzione economica di queste nazioni, a tutto vantaggio di quelle strutture sovranazionali controllate dal denaro che Orion stessa gestisce. Non solo subdole manovre finanziarie, ma soprattutto politica del terrore . E’ ad Orion che si attribuiscono molti (ed i più famigerati) attentati terroristici, oltre a rapimenti, estorsioni, colpi di stato ed omicidi. Nonostante i massimi vertici politici ed economici delle nazioni più influenti siano a conoscenza dell’esistenza di questa organizzazione, nessuno è mai riuscito a scoprire chi tira i fili di questa potente organizzazione. Molti agenti ed infiltrati sono morti seguendo piste che portavano al nulla…

4 agosto 1945
Il bombardiere americano B-Boy, un B-29 numero di coda 224812 , pilotato dal Colonnello Beth Riley , è pronto per decollare in direzione del giappone. Ordine ricevuto: sganciare la prima bomba atomica, Big J , sul cuore pulsante del Giappone, la città di Tokyo.

Ore 4:45 , ora del pacifico.
Completata la routinaria checklist ed allineatosi alla pista, i piloti sapevano che da lì in poi la loro vita non sarebbe più stata la stessa. “Full Throttle” … L’aereo decolla dalla base di Tinian, nell’arcipelago delle Isole Marianne, verso il suo obiettivo. Tutto sembra procedere regolarmente, quando a 5 miglia dall’isola di Kerama, i piloti iniziano la sequenza dei controlli precedenti lo sgancio, riducendo altresì la quota per allinearsi al piano di volo.
Nello stesso istante, il Capitano dell’aviazione militare Nipponica Akio Aruki, che era di ritorno da una missione di ricognizione verso l’aeroporto di Kerama, notò un riflesso nel cielo che attirò la sua attenzione: incredulo, cercò di mettere a fuoco quell’immagine, comprendendo immediatamente che si trattava di un B-29 americano. “Forse un bombardiere parte di uno stormo da bombardamento”, pensò il capitano, cosciente che innumerevoli stormi in quei giorni solcavano i cieli del giappone. “Potrebbe essersi distaccato dalla formazione principale, forse per un guasto o per una distrazione del pilota”, riflettè ancora.
Una strana idea, in quell’istante, attraversò la mente del capitano giapponese.
Akio , infatti, non ci pensò due a volte ad approfittare della situazione: in pochi istanti, aveva già intrapreso le prime manovre di attacco, deciso nel voler sfruttare la ridotta quota di volo del suo velivolo rispetto a quella del bombardiere americano.
Il capitano Deak Parson , responsabile degli armamenti del B-29, stava convulsamente ripassando le procedure di sgancio, quando si accorse del caccia Zero nipponico; diede immediatamente l’allarme ed attivò la torretta centrale, mentre il Capitano Riley tentava una manovra di disimpegno. Akio Aruki però è un veterano dell’aviazione nipponica ed un grande conoscitore delle dinamiche di volo del B-29, nel mentre riuscì però a portarsi in una posizione d’attacco situata in un punto morto della torretta centrale. Sfruttando la posizione acquisita, Akio inizia la vera e propria offensiva: colpisce con i suoi 7.7mm uno dei motori dell’ala destra del velivolo americano, riuscendo inoltre, forse per ironia della sorte, ad uccidere all’istante il Bombardiere Tom Fergus .
Lo Zero nipponico supera quindi l’aereo americano nel tentativo di sferrare un attacco frontale, mentre la torretta dorsale del B-29, in un disperato tentativo di difesa, sparava i suoi primi colpi. A soli 200 metri di distanza, il capitano Akio scarica i suoi due cannoni da 20 mm e le due mitragliatrici da 7.7 mm sul muso del bombardiere Americano, uccidendo il Capitano Beth ed il copilota Mark Mason e decretando il fallimento della missione che doveva portare a sganciare la prima bomba atomica sul pianeta terra. Il B-29, avvolto in una nuvola di fumo e fiamme, si inabissava nel pacifico, al largo dell’isola di Kerama, con il suo carico di morte...

Marzo 2017 Arlington - Virginia (USA)
Il Capitano Kirk Patrick dell’USAF si sta occupando del riordino di alcuni vecchi uffici nell’ala EST del Pentagono, quando si imbatte in una vecchia cassaforte con all’interno il plico contenente tutti i dettagli della missione “ B-Boy ”, del tentativo di sgancio della bomba atomica su Tokyo e dell’abbattimento del B-29 del capitano Beth Riley . In realtà il Capitano Patrick è un agente sotto copertura di Orion e vede nel ritrovamento del plico un eccellente possibilità per l’organizzazione.
La cellula americana di Orion a Washington, dopo la segnalazione del Capitano Patrick si mette subito in funzione e riceve il via libera dall’ alto comando per organizzare una missione di ricerca e recupero della bomba atomica nelle acque del pacifico. Dopo 2 mesi di ricerche il cimitero del vecchio B-29 viene riportato alla luce e la Bomba viene recuperata. Le operazioni di recupero però sono state notate da un drone americano di ritorno da una ricognizione sulla Corea del Nord a seguito di una richiesta degli alleati Giapponesi. Le immagini del drone sono chiare, un gruppo militare ben organizzato sta spostando una grossa bomba, che assomiglia fortemente alle bombe atomiche sganciate sul giappone durante la seconda guerra mondiale.
Le informazioni in possesso al comando Americano sono scarse, non sanno chi stanno affrontando e che mezzi abbiano a disposizione, non è stato possibile effettuare ulteriori controlli con droni o satelliti a causa di una serie di “intoppi” burocratici. L’unica cosa certa è la presenza di alcuni ingegneri nucleari nella zona, Kerama infatti era un’isola utilizzata dal governo giapponese per eseguire esercitazioni di protezione civile su larga scala ma ormai in disuso da un paio d’anni.

Le forze di Orion su Kerama
Le unità che si occupano della messa in sicurezza della bomba su Kerama fanno parte della Task Force Scorpion formata da mercenari ex membri della Blackwater, dei Seal e dei Marines. L’unità è comandata da Sam Murray, ex capitano della SAS britannica e fedele membro dell’organizzazione, pronto con i suoi uomini ad eseguire qualsiasi tipologia di ordini. Le unità sono dotate di Colt M4A1 e Beretta 92, Mirini Eotech e ACOG. Alcune unità hanno M4A1 con lanciagranate M203 e mitragliatrici M249 SAW per il fuoco di supporto/soppressione. In dotazione vi sono anche alcuni SMAW in funzione anticarro/antipersonale. Gli Sniper della Task force Scorpion hanno in dotazione gli M24 con ottica LRPS, vi sono anche degli HUMVEE armati portati in gran segreto sull’isola nei giorni precedenti. Una parte della Task Force è arrivata sull’isola tramite gommoni scaricati al largo da una Petroliera, la FuryThund che in realtà è una nave logistica di Orion. Mentre la parte più corposa della forza è stata paracadutata sull’isola da 2 aerei dell’organizzazione.
Della spedizione fanno parte anche 3 civili che si occuperanno dello studio e della messa in sicurezza di Big-J. Il fisico Stephan Harris e 2 ingegneri nucleari Nick Brain e Adrian Hanson tutti ferventi seguaci di Orion.
Le forze di Orion daranno filo da torcere alle Unità delle Special Forces mandate ad investigare sull’isola.
Un contingente della Scorpion e dispiegato nel vecchio aeroporto, mentre nella zona dei laboratori vi e un piccolo distaccamento di uomini più i 3 scienziati e la Bomba. Altre unità sono dispiegate in città, Sniper controllano da posizioni strategiche l’aeroporto e la cittadina.
Quando le unità alleate raggiungono la zona lab. scoprono che della bomba è rimasto solo l’involucro e che gli inneschi di uranio sono spariti, gli Scorpion e gli scienziati vengono ritrovati morti, ma senza ferite da arma da fuoco, i corpi letteralmente fatti a pezzi, viscere ovunque, come se avessero lottato tra di loro e si fossero massacrati a vicenda…
Gli alleati alla zona dei laboratoti intercetteranno un messaggio radio che gli rivelerà che la bomba è stata portata in città per essere imbarcata su un elicottero e sentiranno pronunciare chiaramente il nome del Capitano Murray … Ne seguirà un intenso scontro a fuoco per le strade della cittadina ma purtroppo sia Murray che gli inneschi all’uranio riusciranno a scappare dall’isola in elicottero.

24/04/17
L'isola è ora sotto il controllo di una LCE (Logistic combat element) dei Marines. Solo 2 giorni prima era infuriata la battaglia tra la Task Force Scorpion di Orion e le unità delle Special Forces , causando gravi perdite ad entrambe gli schieramenti. Mentre i Marines si occupano della messa in sicurezza dell'isola, agenti dei servizi segreti USA cercano ogni tipo di indizio. I 3 scienziati trovati morti alla zona dei laboratori sono stati identificati, mentre l'identità degli uomini di Orion rimane un mistero. I corpi dei mercenari presentano un tatuaggio sul pettorale destro raffigurante il simbolo di Orion e uno scorpione tatuato sulla mano destra.
Dopo alcune autopsie si è arrivati alla conclusione che i membri di Orion siano stati sottoposti ad operazioni di chirurgia plastica per cambiare alcuni connotati del volto e delle mani, tra cui modifiche alle impronte digitali tramite una tecnologia in campo medico sconosciuta. L'unica identità scoperta tramite l'intercettazione delle comunicazioni radio tra gli scorpion il giorno della battaglia è quella del comandante Murray della SAS Britannica
che risulta però ufficialmente morto in una operazione in Afghanistan nel 2012. Per quanto riguarda la mattanza alla zona dei laboratori i corpi risultano essere stati seviziati dopo la morte con ferocia. Per un inspiegabile motivo, chi si trovava nel laboratorio ha cominciato a lottare mordendosi con inaudita rabbia, arrivando perfino a strapparsi gli occhi. Uno dei mercenari si e suicidato impiccandosi ad un albero. In bocca ai mercenari è stata trovata una capsula a pressione con del cianuro sufficiente a dare una una morte rapida, purtroppo chi si trovava alla torre radar non ha fatto in tempo ad usarla. La Bomba o quello che ne rimane è in effetti una replica identica di quella sganciata dagli americani su Hiroshima il 6 agosto del 1945. Il "proiettile" ed il "bersaglio" di Uranio sono stati smantellati dal corpo principale della bomba, un lavoro molto probabilmente eseguito dagli scienziati prima della loro tragica fine.
L'involucro della bomba e stato trasportato dagli uomini dei servizi USA in un luogo segreto per essere analizzato.
Il capitano Murray riesce a fuggire in elicottero da Kerama con gli inneschi di Uranio. A 25km dall'isola la nave logistica Fury Thund mascherata da petroliera attende l’elicottero che atterra scarica il suo carico e riparte…
Direttore Generale Accademia

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